Rapporti dormienti e Fondo CONSAP: come verificare e recuperare eventuali somme

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Nel sistema bancario e finanziario italiano può accadere che conti correnti, libretti di risparmio, assegni circolari o polizze assicurative restino inutilizzati per lunghi periodi. In molti casi si tratta di somme dimenticate che, con il tempo, vengono trasferite allo Stato.

Quando un rapporto non viene movimentato dal titolare o da un suo delegato per oltre dieci anni e presenta un saldo positivo, viene qualificato come rapporto dormiente.

La normativa prevede che banche, Poste, intermediari finanziari e compagnie assicurative informino preventivamente il titolare dell’imminente classificazione. In assenza di riscontro o di operazioni idonee a riattivare il rapporto, le somme vengono trasferite al Fondo rapporti dormienti, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da CONSAP S.p.A.

Nel Fondo confluiscono diverse tipologie di rapporti non reclamati, tra cui:

conti correnti bancari e postali libretti di risparmio depositi titoli assegni circolari non riscossi

Il trasferimento delle somme al Fondo non comporta la perdita del diritto. I titolari dei rapporti o i loro eredi possono richiederne la restituzione, presentando apposita domanda di rimborso a CONSAP e dimostrando la propria legittimazione mediante idonea documentazione.

La procedura prevede:

la verifica dell’effettivo trasferimento del rapporto al Fondo; la predisposizione e l’invio della domanda di rimborso tramite i canali dedicati; l’allegazione della documentazione necessaria a dimostrare la titolarità del rapporto o la qualità di erede.

È importante considerare che il diritto al rimborso è soggetto a un termine di prescrizione di dieci anni decorrenti dal trasferimento delle somme al Fondo.

In molti casi, soprattutto quando il rapporto è risalente nel tempo o il titolare è deceduto, può essere necessario ricostruire la posizione bancaria o assicurativa per individuare le somme trasferite e procedere correttamente alla richiesta.

Un’adeguata verifica consente quindi di accertare l’eventuale esistenza di somme non reclamate e di attivare le procedure per il loro recupero.

Lo Studio assiste i clienti nelle attività di verifica e nella predisposizione delle domande di rimborso, anche in ambito successorio e per rapporti di difficile ricostruzione.

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